
Consume your Christmas
dicembre 20, 2011
Nati dalle scimmie
luglio 14, 2011“Ogni popolo sembra avere un proprio mito della creazione e del mondo in cui l’uomo venne al mondo. Nordin raccontò la versione del Batak: un giorno le scimmie si resero conto che sugli alberi non ci stavano più. Avevano fatto tanti e poi tanti figli che tutte le piante della foresta erano sempre afollatissime e nessuno poteva più fare l’altalena, correre o saltare da un ramo all’altro. Fu deciso allora che metà delle scimmie scendessero a terra. Bene, quelli fuono i nostri antenati! Una bella versione della genesi, mi parve. Ma noi dove manderemo metà degli uomini quando finalmente ci accorgeremo che anche le condizioni di vita a terra sono diventate come quelle delle scimmie sugli alberi?”
T. Terzani, Un indovino mi disse, Longanesi, Milano, 1995, pag. 227

Guida intergalattica per conducenti di autobus
marzo 11, 2011Giovedì mattina, ore 8.35, zombeggio fino alla fermata dell’autobus per andare al lavoro. La chiacchierata fino all’1 pm con l’amica storica si sente, cervello assonnato e corpo poco reattivo.
Mi è arrivato un messaggio ieri sera e mi sono scordata di rispondere (strano eh). Con 15 ore di ritardo forse è il caso di far sapere alla persona in questione che sono ancora viva. Sono distratta dalla musica e dalla tastiera del vecchio cellulare che non è molto userfriendly. L’autista passa a 200 km/h e vedendomi alla fermata pensa bene di strombazzare, invece che rallentare e fermarsi. Si ferma a 30 m dalla fermata e mi tocca pure rincorrerlo. Le 15000 borse che ho a tracolla e la zombaggine mattutina non facilitano l’atto atletico. Salgo e non mi sfiora nemmeno lontanamente l’idea di dire grazie al soggetto al volante. Neanche il tempo di guardare se c’è un posto dove accasciarmi a leggere, che il tipo comincia ad insultarmi ad alta voce per non averlo ringraziato (ma ringraziato di cosa???!!)
Venerdì mattina, ore 8.40, lo stesso autista passa alla stessa velocità folle dalla stessa via. Corro per prendere il bus, faccio per salire e cerca di portarsi via la mia gamba, chiudendo le porte mentre sto salendo.
Questa volta mi sono ricordata di ringraziarlo…
Lunedì mi sa che è meglio se al lavoro ci vado in bicicletta.

Come ottenere una brioches gratis
febbraio 28, 2011Domenica mattina, sveglia presto (per i miei standard domenicali) ti vedi con un amico, con il quale ti piace pedalare scazzatamente per la città ancora semi addormentata.
Pedalare mette fame e la brioches è una coccola, che quando posso, mi concedo volentieri. Meta la pasticceria siciliana che fa dei cannoli da urlo. Scelgo la pasta, insacchetto e mi metto pazientemente in fila ad aspettare il mio turno alla cassa. 10 minuti dopo (l’amico in questione nel frattempo mi lanciava occhiate disperate) porgo i 20 euro al tizio alla cassa, che con fare inacidito apre violentemente la cassa, estrae lo sportellino della moneta e con voce alterata mi dice “non ho resto, non hai un euro?”. Ovviamente no, un po’ meno incazzoso: “Vabbhe me la pagherai la prossima volta”…
Riassumendo, per ottenere una brioches gratis:
1) Scegliere la pasticceria giusta (evitate accuratamente le pasticcerie gestite da lombardi doc, meglio quelle a conduzione famigliare e con poco personale, farete un po’ di fila, ma ne vale la pena)
2) Andarci la domenica verso l’ora dell’acquisto pasticcini, così il proprietario è sclerato e ha fretta di servire i clienti
3) Pagare con banconote di grossa taglia e fingere di essere dispiaciuti per non avere pezzi più piccoli.


